L’albero della Moringa ( Moringa Oleifera) cresce nelle zone equatoriali e tropicali, soprattutto in Sud America e i  India e ha dimensioni che variano dai 4 ai 7 metri di altezza anche se in alcuni casi può  raggiungere i 10 metri. La Fao ritiene la Moringa uno degli alimenti che più potranno influire nella lotta alla malnutrizione nel nostro pianeta. 

Della pianta di Moringa è possibile utilizzare tutto

Quella della Moringa è una pianta estremamente generosa. Di fatti ogni suo componente può essere utilizzato per usi diversi, alcuni dei quali estremamente preziosi e inconsueti. Di seguito un piccolo riepilogo dei principali utilizzi di foglie, semi, baccelli, corteccia.

Le foglie e i semi di quest’albero vengono essiccati naturalmente e trasformati in polvere mediante macinatura per essere poi utilizzati nella preparazione di piatti semplici ma soprattutto in frullati o in aggiunta ad altre bevande. L’assimilazione in frullati ne facilita peraltro l’assimilazione. 

Le foglie, con il loro sapore gradevolmente piccante, possono essere mangiate anche crude e vengono utilizzate nella preparazione di sfiziose insalate. La loro grande capacità nutritiva ne fa degli ottimi integratori e ricostituenti naturali anche per gli animali erbivori sia da sola che in aggiunta al foraggio.

Oltre che per usi alimentari le foglie di Moringa possono essere utilizzate per la preparazione di concimi naturali per le piante e la loro efficacia può portare ad un aumento della crescita sino al 25%!

I baccelli di questa pianta invece vengono utilizzati principalmente per la preparazione di zuppe ed hanno un sapore che ricorda quello dell’asparago. 

Anche i fiori sono commestibili e vengono di norma preparati in insalata in combinazione con le foglie. I fiori sono inoltre “melliferi” ovvero possono essere utilizzati per la produzione di miele.

I semi della Moringa contengono dal 30 al 50% di olio ( considera che l’oliva ha una quantità di olio che varia dal’8% al 20%). L’olio che si estrae dai semi di Moringa contiene una percentuale di “Acido oleico” (lo stesso grasso insaturo dell’olio di oliva) che varia dal 65% al 76%. È perfettamente adatto all’alimentazione umana. Estratti gli oli dai semi, la pasta residua contiene il 60% di proteine pregiate. 

Dalla corteccia sono estratte una gomma dai molti usi e sostanze tanniche usate per la concia delle pelli. Il legno può essere utilizzato per l’industria della carta e fornisce inoltre una tintura di colore azzurrato.

Moringa frullata , bevanda

Bevanda alla moringa

L’albero dell’acqua pulita

Una caratteristica molto importante dei semi di moringa è quella di essere un efficace strumento di depurazione delle acqua: i semi infatti hanno un potere “flocculante” ovvero hanno la capacità di fissare e assorbire corpi batterici e altre impurità in sospensione nei liquidi e di raccoglierli in fiocchi che poi precipitano sul fondo. Uno dei nomi frequentemente usati infatti per definire l’albero di Moringa è “l’albero dell’acqua pulita”.

Questa è una quantità enorme se si considera che il residuo dell’analogo trattamento della soia, prodotto di discreta qualità proteica vegetale, produce dal 30 al 35% di proteine, la cui gamma di aminoacidi, come per la gran maggioranza degli altri vegetali noti, è incompleta. Le proteine ottenute della pasta residua sono adatte per l’alimentazione umana.

È di grande rilievo il fatto che il contenuto proteico delle parti della pianta è completo, ovvero le parti della pianta contengono tutta la gamma degli aminoacidi, anche quelli pregiati. Questo fatto è pressoché unico tra i vegetali e si può definire Moringa oleifera come l’unica pianta oggi nota con tali caratteristiche.

Scopri la Moringa in polvere