GoGreen chiede ai suoi amici di non usare i “botti” per festeggiare la mezzanotte del 31 dicembre 2016. “Sparare i petardi” è un retaggio di riti apotropaici celebrati per allontanare spiriti maligni e demoni in agguato. I botti, oltre a disturbare violentemente la quiete e il silenzio notturno ed esporre chi li maneggia a pesanti ferite e grandi pericoli, causano negli animali una paura incontenibile che li induce a fuggire terrorizzati, ad ammalarsi e a nascondersi in luoghi inospitali.

Molte creature terrorizzate abbandonano il loro rifugio invernale (alberi, siepi, tetti delle case..), vagano al buio anche per chilometri e non trovando altro rifugio spesso muoiono per il freddo. A ciò va aggiunto anche lo stress indotto dai forti rumori, anch’esso causa di morte frequente.

gatto_spaventatoScrive il WWF: “Si stima che ogni anno in Italia centinaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci che, spaventati, perdono il senso dell’orientamento ed effettuano fughe istintive rischiando di colpire mortalmente un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale, vagano anche per chilometri, e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalle basse temperature e dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia. Il WWF invita ad evitare i botti di fine anno (sono già oltre 800 i comuni, come Torino, Pescara, Pavia, che li hanno vietati nei luoghi pubblici con un’ordinanza): meglio il botto di un buon spumente stappato in compagnia!”

Fai una scelta di civiltà e rispetto. Quest’anno festeggia senza Botti.

 

 

 

 

Tratto da Repubblica