Quattro righe di un fascicolo voluminoso, eppure l’orientamento è chiaro: l’articolo 34 del Titolo III parla di «revisione delle disposizioni in tema di attività circensi, specificamente finalizzate alla graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse». Senza tanti giri di parole, stop agli animali negli spettacoli circensi.

Sarà un cambiamento graduale quello annunciato, ma già dalle premesse il testo del ddl sul Cinema presentato dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, approvato dal Consiglio dei Ministri e ora all’esame del Senato, promette di essere ricordato per rivoluzionare la storia del circo in poche righe. L’impegno preciso del governo è ora nero su bianco.

Forte apprezzamento arriva dalle associazione animaliste e da tutti gli attivisti che hanno da sempre dato battaglia ai circhi che basano i loro spettacoli sullo sfruttamento degli animali. La nuova norma è anche testimonianza di una sensibilità animalista sempre più diffusa. Secondo l’ultima rilevazione dell’Eurispes, è contrario all’uso degli animali nei circhi oltre il 70% degli italiani. Più di quelli contrari alla caccia.

Il Parlamento si esprimerà e, una volta che la «legge cinema» verrà approvata, il governo scriverà il nuovo codice con all’interno il divieto. Non è questione di mesi. Il divieto sarà «graduale», cioè per tappe successive. In tutto ci vorranno almeno un paio d’anni.

Nostro augurio è che questi due anni di attesa possano passare in fretta.

Fonte CorriereTempo