Il 2 marzo il Consiglio comunale della città di Boston ha approvato all’unanimità un’ordinanza che vieta la vendita di cuccioli di cane, gattini e conigli nei negozi di animali. Lo stesso provvedimento vieta la vendita di questi animali sul suolo pubblico e mercati all’aperto. Il provvedimento è stato firmato in legge lo stesso giorno dal sindaco Marty Walsh. Saranno ancora consentite le adozioni di animali provenienti da rifugi e gruppi di soccorso anche se ospitati in ambienti in cui si pratica la vendita al dettaglio.

La città di Boston si unisce così alle più di 100 località degli States che hanno approvato leggi simili, che limitano la vendita al dettaglio di animali domestici.

La maggior parte dei cuccioli venduti nei negozi di animali provengono da allevamenti dove i cani vengono tenuti in sovraffollamento ed in condizioni di igiene precaria. Generalmente questi cuccioli non hanno un’adeguata assistenza veterinaria, dispongono di poco cibo e acqua e non possono socializzare. I cuccioli nati in questi allevamenti sono inclini a malattie che possono essere pericolose per la loro vita e soggette a cure costose, i consumatori inconsapevoli che li acquistano sono spesso destinati ad avere tristemente il ​​cuore spezzato.

Aggiungendo il divieto di vendita esterna, la nuova legge di Boston affronta contemporaneamente i problemi di crudeltà degli allevamenti e del randagismo. Si tratta di un enorme passo avanti per il benessere degli animali a Boston, la terza più grande città nel nord-est degli USA. L’associazione promotrice ASPCA ha ringraziato i membri del Consiglio comunale di Boston, per la loro azione rapida, e il sindaco per avere firmato velocemente la legge senza perdere tempo prezioso.

Speriamo che anche in Italia si possa presto dare una notizia del genere..

Fonte ASPCA