Buone notizie dal Perù: un leone di montagna, che si spera essere stato l’ultimo animale selvatico detenuto in un circo peruviano, è stato liberato dal retro di un furgone dove era stato crudelmente incatenato per 20 anni e finalmente rimesso in libertà.

Mufasa, questo il nome del puma, è stato costretto per anni in maniera crudele, nel retro di un pick-up, con delle attrezzature da circo arrugginite. Il Circo Koreander, che lo costringeva illegalmente, si muoveva attraverso villaggi remoti e per questo è stato molto difficile intercettarlo.
Mufasa è stato liberato dopo un braccio di ferro di otto ore tra la polizia e membri del circo ed è stato affidato a ADI, Animal Defenders International, in particolare al loro centro di soccorso vicino Lima.

Nel 2011, il Perù ha vietato gli animali selvatici nei circhi e gli attivisti di ADI continuano a sostenere le autorità per far rispettare la legge.

Nel mese di aprile, l’ADI aveva ricevuto la segnalazione che un leone di montagna era illegalmente tenuto incatenato dal Circo Koreander, con una cintura pesante e delle catene intorno al corpo.

In quello che hanno descritto come un raid “drammatico”, gli attivisti di ADI, supportati dalla polizia antisommossa, hanno salvato Mufasa dal camion dove era stato incatenato per 20 anni, dopo essere stato strappato dal suo ambiente naturale, quando era ancora un cucciolo.

Mufasa è stato curato nel centro di riabilitazione e rilasciato nella riserva Tambopata che si trova nella foresta amazzonica nel Perù sud-orientale e che offre uno degli habitat più incontaminati del pianeta.

Puma Mufasa liberato in perù

Puma Mufasa liberato in perù

Il presidente di ADI, Jan Creamer, che ha guidato la squadra di soccorso in Perù, ha descritto la detenzione di Mufasa nella parte posteriore del camion pick-up come “aberrante” e ha detto: “E ‘magico vederlo muovere adesso tra gli alberi nella sua foresta protetta”.

Mufasa è stata strappata dal suo ambiente naturale e ha subito la peggiore vita possibile: avrà bisogno di cure particolari e spero che la gente ci possa aiutare a dargli una pensione meravigliosa con una donazione.”
Dall’inizio di gennaio, circa 100 animali sono stati salvati da ADI e trasferiti in habitat protetti in Amazzonia.

Il Perù è il secondo paese sudamericano a vietare gli animali selvatici nei circhi, dopo il divieto della Bolivia nel 2009, e il primo paese a vietare, sempre nei circhi, qualsiasi utilizzo di animali anche domestici.

Speriamo che presto altri paesi seguano l’esempio del Perù e che l’ADI possa continuare a vigilare efficacemente affinché la legge venga applicata.

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La liberazione di Mufasa

 

Fonte: Independent