Sapevate che l’India ha scelto di proibire gli spettacoli con i delfini? Questo paese molto discusso, ha deciso di vietare la costrizione in cattività di questi animali, considerati tra i più intelligenti sul pianeta.
Tutti i paesi del mondo dovrebbero prendere esempio da questa decisione e cancellare le pratiche di sfruttamento che costringono i delfini a vivere nelle piccole vasche dei parchi acquatici del divertimento.
Quello che noi sappiamo è che ogni delfino, che si esibisce per un pubblico ignaro, ha subito abusi, maltrattamenti, pestaggi punitivi e chissà quante altre torture.
I delfini sono sempre stati i nostri animali acquatici preferiti. Abbiamo sempre attribuito loro emozioni umane. Il problema è che a causa di questa simpatia suscitata negli esseri umani, sono diventati l’attrazione principale di molti parchi acquatici.
L’India è stato il primo grande paese che ha deciso di negare la sua complicità allo sfruttamento di questi mammiferi marini, vietandone la detenzione in cattività.
Sfruttamento delfini

Delfino sofferente in una vasca di un parco giochi acquatico.

Il paese di Gandhi ci ha dato dunque un esempio di non violenza e rispetto per gli animali, rilanciato dalle dichiarazioni dell’esecutivo che ha anche annunciato il divieto per la pesca delle balene a qualsiasi società, persona o altro organismo, nelle acque nazionali.
L’India è il primo grande paese ad aver deciso di proibire la presenza di delfini in cattività. Costa Rica, Cile e Ungheria hanno già vietato l’uso di delfini per gli spettacoli.
L’intenzione dell’India è portare il proprio esempio in altri paesi, come America e Europa, dove ci sono centinaia di “acqua-park” dove i delfini sono usati per intrattenere e divertire gli esseri umani. Il governo indiano ha aggiunto che i delfini sono animali molto intelligenti e che dovrebbero essere considerati come “persone non umane” e, pertanto, devono avere diritti e essere protetti dalla violenza della prigionia e dallo sfruttamento delle esibizioni.