L’Impresa Sociale nel nostro ordinamento è quell’azienda privata che lavora nella produzione o nello scambio di beni e servizi di utilità sociale.

Per molte di queste imprese l’aggettivo “sociale” non significa solo offrire un servizio o produrre un prodotto di pubblica utlità, significa creare ricchezza nel territorio, innescare circuiti virtuosi che favoriscono le comunità locali, offrire servizi che creino reti e relazioni durature, creare esternalità positive per i lavoratori e i cittadini.

Impresa sociale virtuosa è quindi quella che crea dinamiche orizzontali che creano vantaggi per tutti e che crede nei valori della solidarietà, della giustizia sociale, della garanzia di democraticità dell’organizzazione e di un coinvolgimento diretto dei lavoratori nella gestione, delle pari opportunità e nella riduzione delle diseguaglianze.

impresa-sociale2

Nella nostra esperienza, nel settore di mercato dei prodotti eco-etici, tutte le imprese sono chiamate alla creazione di valore prima che di profitto: tutte le aziende hanno scelto alti standard di produzione sostenibile e circolare, inserendosi in cicli produttivi che stimolano le relazioni, l’uso etico delle risorse e creano ricchezza per la comunità.

Tutte le aziende green sono esempi di imprese che prima di creare profitto debbono necessariamente “dimostrare” di creare ricchezza, e che vengono scelte dai noi, consumatori attivi, attenti e critici, per le loro virtù etiche e quindi per l’attenzione alla qualità.

Tra queste aziende quella che fa della creazione di valore sociale il proprio obbiettivo dichiarato è sicuramente Abnormal.

Questa azienda è indubbiamente un ottimo esempio di cosa sia una impresa sociale virtuosa che ci può aiutare a capire meglio di cosa parliamo.

abnormal impresa sociale

Logo di Abnormal: impresa sociale che produce Moda Etica, Made in Italy.

Abnormal dichiara subito il suo orientamento alla creazione di ricchezza sociale nel suo motto: “Per fare impresa bisogna essere coraggiosi, per fare Impresa Sociale bisogna essere Abnormal!”

Questa firma della moda etica made in Italy è talmente strutturata sul concept della creazione di ricchezza sociale, che sembra attraversare i confini aziendali, per tendere ad essere piuttosto una complessa rete di relazioni sociali (tra soggetti e imprese artigiane sartoriali) senza soluzione di continuità, che mira a creare ricchezza diffusa. Nella loro presentazione, inoltre, l’ambizione è quella di trasformare il cliente in un protagonista della produzione, alienandolo completamente dal quel ruolo passivo che ha il consumatore, per trasformarlo nel mitologico Prosumer: l’azienda coinvolge il cliente finale nella produzione, di cui diventa egli stesso soggetto attivo.

Ma Abnormal vuole essere di più..

Abnormal ci dice subito che il suo compito è quello di innovare i modelli di business al fine di utilizzarli per ottenere un’alta produzione di Valore. Abnormal ha scelto di “differenziare i metodi di produzione, costruendo un modello di impresa solidale che si auto-organizza attraverso le sinergie fra tutti gli attori sociali, pubblici e privati che in essa trovano la loro ispirazione; un modello di interventi a rete per promuovere un’etica della responsabilità capace di identificare e mettere in rete tutti i tipi di risorse: da quelle private a quelle pubbliche, da quelle umane e familiari a quelle organizzative e finanziarie.” Il loro compito principale è quello di produrre valore sociale, benessere e un nuovo spirito di economia sociale partendo da ogni singola persona.

In quest’azienda il design e la creatività  si mescolano alle relazioni sociali: “Il particolare, l’imperfezione, la ricercatezza del dettaglio, lo stupore.
 Un ambiente di lavoro stimolante dove ogni idea è messa in rete;
 dove ogni persona diventa un tassello fondamentale del prodotto 
realizzato. Il rispetto per la tradizione sartoriale, per la storia e per 
i grandi maestri dell’arte. Una spiccata coscienza sociale di scambio 
e innovazione dei processi lavorativi, distributivi e produttivi. Tutto
 questo è per noi Bellezza.” Ma lo è anche la ricerca di tessuti di pregio, una lavorazione attenta al particolare e la rete collaborativa di cui fanno parte grandi artigiani del tessile e sapienti maestri della sartorialità.

Il risultato è uno stile giovane e sofisticato d’avanguardia, come quello sfoggiato nei club più glamour delle metropoli del nord Europa.

Originale e mai banale, la collezione Abnormal è ideale sia per chi ha gusto solo per la moda più ricercata, che per chi ha una preferenza per i capi di abbigliamento più irriverenti e innovativi: questi capi sono sempre capaci di farsi notare sia nei contesti più chic e eleganti, sia in quelli più underground. In poche parole un mood accurato che ha allo stesso tempo una forte impronta hipster: maglie e camicioni in stile berlinese, alternanza di bianchi e neri, attenzione ai dettagli e a non passare inosservati.

Indossare un capo Abnormal ci farà correre il rischio di avere tutti gli occhi puntati addosso!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questa attenzione alla qualità e all’originalità rimane immersa nella filosofia di una impresa sociale virtuosa che, come abbiamo già detto, significa pensare a un modello economico diverso che costruisca percorsi che rispettino l’uomo e le caratteristiche di un territorio.

Come esempio forte di impresa sociale ogni capo Abnormal è quindi partecipazione sostanziale ad una econonomia diversa, ma anche un segno, un veicolo per comunicare
 che chi lo indossa è coinvolto in un progetto che parla di diritti umani, equità,
 partecipazione, bene comune e valore sociale.

Il made in Italy diventa in questo caso un marchio di realismo sociale, garanzia di qualità e di eticità di un’impresa che pone i
 valori umani al centro dei suoi processi.

Questa centralità dei valori umani rende l’Impresa Sociale un Impresa Virtuosa.

Scopri l’abbigliamento e il design originale di Abnormal>