ikea-green-greenwashing  E’ di questi giorni la notizia che Google e Ikea raddoppieranno l’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili e in particolare da quella eolica. Ikea ha annunciato di voler investire nell’acquisto di 55 turbine eoliche in Texas (US). Google dal canto suo ha stretto un contratto per la fornitura di corrente prodotta da 19 pale eoliche che sono in costruzione insieme al suo nuovo centro dati in Olanda.

Già da tempo Ikea e Google stanno investendo nelle energie rinnovabili spendendo enormi cifre (1 miliardo Google e 1,9 miliardi previsti da Ikea entro il 2015). Ikea ha fatto il suo primo acquisto in Illinois (US) all’inizio del 2014, un parco eolico più piccolo, la stessa dichiara di possedere 279 turbine in nove paesi del mondo e di puntare a utilizzare solo energie rinnovabili entro il 2020. La spesa in sostenibilità è un investimento (economico ndr) e anche perchè “it makes good business sense” dice Rob Olson, presidente Ikea per le operazioni negli Stati Uniti. google-sostenibile-greenwashing

Gliinvestimenti in energia rinnovabile sono attraenti per le aziende desiderose di lustrare la loro reputazione ambientale, e hanno il vantaggio degli incentivi finanziari in molti paesi. “Investire in parchi eolici può essere molto redditizio a causa del livello di sostegno pubblico che viene offerto“, ha detto Peter Atherton, un analista di Sistemi Energetici Del Regno Unito.

Anche l’acquisto di energia eolica da parte di Google fa dire a Francois Sterin, direttore di Google di infrastrutture globali, che la mossa ha grande senso finanziario“. La fama di queste multinazionali le ha rese un bersaglio di attivisti ambientali che stanno spingendo l’industria ad abbandonare i combustibili fossili che determinano il cambiamento climatico. Sarà vero?
Effettivamente e’ difficle saperlo, quello che possiamo osservare sono alcuni comportamenti che caratterizzano questi colossi: Ikea nella realtà italiana non sembra rispettare i diritti dei propri lavoratori e si oppone al sindacato, Google dal canto suo concorre a diventare l’azienda più grande al mondo e dispone di una quantità enorme di dati su tutti gli utenti di internet, tutto ciò associato alle ultime accuse di monitoraggio di tutte le email pone le basi del sospetto sulle possibilità di controllo che la società californiana potrebbe avere su scala globale.
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Tutto ciò ci porta a considerare quanto sia importante per noi che a un atteggiamento responsabile a livello ambientale ne corrisponda una responsabilità sociale, dalla coerenza di tutti gli aspetti della Sostenibilità Etica si giudica un’azienda? Se così fosse Quella di Google e Ikea sarebbe un greenwashing da manuale.